Era abitudine andare in un certo ristorante sui colli romani, ci riservavano sempre un tavolo rotondo accanto ad una grande finestra che si affacciava sulle colline , lo scenario cambiava a seconda della stagione.
Spesso frequentato da scrittori, l'ultima volta accanto al nostro tavolo c'era Alessandro Baricco con tutta la sua famiglia ...
Erano uscite romantiche, mangiavamo guardandoci negli occhi e tenendoci per mano...
Alla fine del pasto offrivano queste ciambelline ai semi di anice, dall'inconfondibile sapore di dolcetti antichi e semplici.
Quando abbiamo detto che tornavamo a Milano ci hanno regalato la ricetta delle ciambelline ...ecco gli ingredienti:
500 gr farina
125 ml di olio di semi
125 ml di vino bianco
150 di zucchero semolato
3/ 4 cucchiai di semi di anice ( si comprano in erboristeria)
una presa di sale
In una ciotola ( sempre quella Ikea ) Mescolare la farina lo zucchero il sale e i semi di anice in fine il vino, l'olio.
Impastare velocemente e lasciare riposare per 30 minuti.
Quindi si fanno le ciambelline e si passano, solo la parte superiore, nello zucchero semolato.
Il numero delle ciambelline varia dalla grandezza a me ne vengono circa 40
Accendere il forno a 180° se ventilato 200° per il tempo di cottura ci si basa sul colore e il profumo , devono risultare leggermente scurette.
Tolti dal forno si appoggiano su una griglia per farli raffreddare poi con un utensile apposito che fa la fiamma si caramellano in superficie.
Quando mangiarli ? Ogni occasione è buona a casa nostra durano 2 giorni!
Ecco le foto passo per passo... o quasi.


invitanti davvero...e che bel ricordo che hanno suscitato...Iulia
RispondiEliminaBen gtrovata Daniela, ho già preso nota dei tuoi biscottini all'anice che devono essere deliziosi. Se poi mangiandoli faranno ricordare anche a me Roma e i Castelli sarà una favola. Donatella
RispondiEliminaBeh quando il ricordo è così dolce, non possono non esserlo anche le ciambelline!!!
RispondiEliminaCiao Roberta
sembrano facili da fare ,sicuramente buoni da mangiare Gio
RispondiEliminaIo adoro Roma... E i castelli, ho un'amica che ci abita e che dire... Porchetta, vinello e ciambelline... Che meraviglia! La proverò è chissaà che quel profumo meraviglioso di Roma, giunga anche in pianura!
RispondiEliminaBerty
Mmmmm .... che profumo!!!! Già mi sembra di sentirlo.... E che bel ricordo che hai voluto condividere. A presto, Clara.
RispondiEliminaMi dà idea che se uno inizia a mangiarne...non smette più ;)
RispondiEliminaStiamo scoprendo delle ricettine veramente allettanti!
RispondiEliminaChe bello mangiare le olive fritte per antipasto con un bel prosecchino e finire il pranzo con "le ciambelline romantiche all'anice".Se lo si fa a Roma, a Milano, a Porto San Giorgio,o a Grottazzolina, purchè in allegria e in buona compagnia.
RispondiEliminaCiao.
Piera
Ciao Daniela, piacere di conoscerti!
RispondiEliminaNon mi piace l'anice, magari potrei sperimentarle con un'altra spezia perchè sono molto invitanti!
A presto!
Che bello il tuo ricordo e dall'aspetto direi che le ciambelline vanno subito provate!Grazie Elisa (Dolceneve)
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